Ci sono viaggi in moto… e poi ci sono VIAGGI. Quelli che quando li racconti qualcuno scuote la testa e dice: “Ma chi te lo fa fare?”
Eppure ogni anno, nel cuore dell’inverno, centinaia di motociclisti da tutta Europa puntano la ruota verso la Baviera per uno dei raduni più leggendari del mondo: l’Elefantentreffen.
L’edizione 2026 si è svolta dal 29 gennaio al 1° febbraio nella famosa “buca” di Loh, vicino a Thurmansbang-Solla, nella Foresta Bavarese in Germania.
E quest’anno… c’era anche il nostro Gino.

Un raduno che non perdona
Chi non è mai stato all’Elefantentreffen potrebbe pensare a un normale raduno motociclistico.
In realtà è qualcosa di completamente diverso.
Qui non si trovano hotel di lusso o temperature primaverili.
Si trovano invece neve, ghiaccio, fango, freddo vero e tende piantate nel bosco.
La famosa “buca” di Loh è una conca dove i motociclisti scendono con i loro mezzi, accendono fuochi, montano il campo e vivono il raduno come una vera spedizione invernale.
Insomma, non è un evento per deboli di cuore.
Missione compiuta
Nonostante le condizioni meteo tutt’altro che accoglienti, Gino è partito, ha affrontato il viaggio… ed è tornato!
Moto, equipaggiamento, spirito d’avventura e una buona dose di incoscienza:
questi gli ingredienti per affrontare uno dei raduni più iconici del motociclismo europeo.
E soprattutto… è tornato sano e salvo, anche se probabilmente con qualche grado in meno nelle ossa.
E adesso… foto!
Come ogni spedizione che si rispetti, Gino non è tornato solo con i ricordi.
Ha portato con sé un bel po’ di foto che raccontano il viaggio e l’atmosfera.
Preparatevi perché l’Elefantentreffen non è un raduno qualunque… è un’esperienza.
E quest’anno il nostro Gino c’era.











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